Assegnazione agevolata di Beni ai Soci per l’anno 2016

La legge di Stabilità 2016 introduce disposizioni agevolative in materia di assegnazione di beni ai soci, prevedendo che tali agevolazioni si applichino alle operazioni poste in essere entro la data del 30 settembre 2016.
Si ricorre all’assegnazione di beni ai soci sia in sede di liquidazione della società (ipotesi “naturale”), sia in sede di liquidazione della quota al socio receduto o escluso, o in sede di riduzione reale del capitale mediante attribuzione di beni od anche in sede di distribuzione di utili in natura.

La disciplina agevolativa introdotta dalla legge di Stabilità 2016 è rivolta alle s.n.c., s.a.s., s.r.l., s.p.a. e s.a.p.a., purché tutti i soci risultino iscritti a libro soci, ove prescritto, alla data del 30 settembre 2015, oppure vi vengano iscritti entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge di stabilità 2016 in base a titolo di trasferimento avente data certa anteriore al giorno 1 ottobre 2015.

IMPOSTE DIRETTE:

Le società che, entro il 30 settembre 2016, assegnano o cedono ai soci beni immobili diversi da quelli strumentali per destinazione, o beni mobili iscritti in pubblici registri non utilizzati come strumentali nell’attività propria dell’impresa, possono optare per l’applicazione di un’imposta sostitutiva pari all’8% (o del 10,5% per le società non operative) sulle plusvalenze conseguenti alla predetta assegnazione o cessione. La plusvalenza viene determinata dalla differenza tra il valore normale degli immobili e il costo fiscalmente riconosciuto. In luogo del valore normale può essere utilizzato il valore catastale.
L’imposta sostitutiva sulla plusvalenza deve essere pagata:
– per il 60% entro il 30 novembre 2016
– per il rimanente 40% entro il 16 giugno 2017.
Le aliquote dell’imposta proporzionale di registro eventualmente applicabili sono ridotte alla metà e le ipotecarie e catastali si applicano in misura fissa.
IMPOSTE INDIRETTE:

BENI ABITATIVI

a) Se l’assegnazione/cessione è soggetta ad IVA (obbligatoria o su opzione da parte della società costruttrice che stia assegnando dopo i 5 anni):

IVA: 4% o 10% o 22%

Imposta di registro: 200,00 Euro

Imposta ipotecaria: 200,00 Euro

Imposta catastale: 200,00 Euro

Bollo: 230,00 Euro

b) Se l’assegnazione/cessione è soggetta ad IVA, ma esente:

Sì applicazione della normativa “Prezzo – valore” (se ricorrono gli altri requisiti necessari)

Imposta di registro: 4,5% (per immobili non agevolabili “prima casa”) o 1% (per immobili agevolabili “prima casa”).

Imposta ipotecaria: 50,00 Euro

Imposta catastale: 50,00 Euro

Bollo: esente

BENI STRUMENTALI:

aa) Se l’assegnazione/cessione è soggetta ad IVA (obbligatoria o su opzione):

Base imponibile: valore venale dei beni

IVA: 10% o 22%

Imposta di registro: 200,00 Euro

Imposta ipotecaria: 200,00 Euro

Imposta catastale: 200,00 Euro

Bollo: 230,00 Euro

NB: qualora l’IVA si applichi su opzione prestare attenzione al meccanismo del reverse charge per il saldo dell’IVA nel caso in cui l’acquirente sia un soggetto IVA

bb) Se l’assegnazione è soggetta ad IVA, ma esente (ad esempio, impresa costruttrice che assegna dopo 5 anni e non esercita opzione)

Base imponibile: valore venale dei beni

IVA: no

Imposta di registro: 200,00 Euro

Imposta ipotecaria: 200,00 Euro

Imposta catastale: 200,00 Euro

Bollo: 230,00 Euro

TERRENI AGRICOLI

Assegnazione/cessione MAI soggette ad IVA

Imposta di registro: 7,5% (15% ridotta a metà a partire dal giorno 1 gennaio 2016); oppure 200,00 Euro se avente causa è Coltivatore Diretto o IAP

Imposta ipotecaria: 50,00 Euro; oppure 200,00 Euro se avente causa è Coltivatore Diretto o IAP

Imposta Catastale: 50,00 Euro; oppure 1% se avente causa è Coltivatore Diretto o IAP

Bollo: esente

TRASFORMAZIONE IN SOCIETA’ SEMPLICE

Imposta di registro: 200,00 Euro

Imposta ipotecaria: 200,00 Euro

Imposta catastale: 200,00 Euro

Bollo: 300,00 Euro (ove trascritto)

Sconta l’IVA qualora detta imposta sia dovuta ai sensi dell’art 2, punto 5 del DPR 633/72, trattandosi di destinazione di beni a finalità estranee all’esercizio dell’attività di impresa (cosiddetto autoconsumo). Infatti in conseguenza della trasformazione la società semplice non è più soggetto passivo ai fini IVA in quanto la mera gestione di immobili non viene considerata attività commerciale.