Il Costo di un atto notarile

Il notaio rende una prestazione complessa, nell’esercizio di una pubblica funzione dello Stato, svolta in forma professionale.
L’atto notarile, lungi dal riguardare soltanto il rapporto tra le parti, ha un valore aggiunto sotto tre profili:

– la sicurezza del contratto, che evita alle parti costose e lunghe liti in giudizio;
– la sua forza esecutiva nel recupero dei crediti e di prova privilegiata nel processo;
– la certezza generale dei diritti, creata con l’affidabilità dei pubblici registri, che determina condizioni di stabilità sociale e un contesto di legalità necessario allo sviluppo economico.

Cosa dire della parcella del notaio e tutto quello che si paga rientra nel suo onorario?

Nei costi di un atto notarile rientrano l’ammontare delle imposte e delle tasse che il notaio riscuote per lo Stato, delle spese che devono essere sostenute presso pubbliche amministrazioni per la preparazione dell’atto e dei successivi adempimenti, la tassa per il funzionamento dell’archivio notarile e gli onorari spettanti al notaio per l’attività che svolge, maggiorati dell’IVA del 22%.

Il compenso complessivamente dovuto comprende anche le spese che il notaio sostiene per garantire l’efficienza dell’organizzazione dello studio.
La trasmissione telematica degli atti ai pubblici registri è, infatti, possibile grazie a una infrastruttura informatica, creata dal notariato completamente a spese della categoria, che collega i notai con la Pubblica Amministrazione.